
Dal 2026 entra in vigore un nuovo strumento introdotto dall’INPS per monitorare la regolarità contributiva delle imprese: gli ISAC – Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva. Si tratta di indicatori statistici che permettono di verificare la congruità della forza lavoro dichiarata rispetto all’attività svolta dall’azienda. In modo simile a quanto avviene con gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale) utilizzati dall’Agenzia delle Entrate, gli ISAC rappresentano una sorta di “pagella contributiva” che consente all’INPS di individuare eventuali anomalie tra i dati fiscali dell’impresa e i dati relativi ai lavoratori dichiarati.
Cosa sono gli ISAC (Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva)
Gli ISAC sono indicatori statistico-economici elaborati dall’INPS utilizzando diverse banche dati, tra cui:
- i dati fiscali presenti nei modelli ISA;
- le informazioni contributive relative ai lavoratori;
- i dati contenuti nei flussi UniEmens trasmessi dai datori di lavoro.
Attraverso l’elaborazione di queste informazioni, il sistema è in grado di stimare la forza lavoro teorica necessaria per svolgere una determinata attività economica e confrontarla con quella effettivamente dichiarata dall’impresa. Se emergono scostamenti rilevanti, l’azienda può essere segnalata nell’ambito delle attività di compliance contributiva.
Lettera di compliance INPS: cosa succede alle imprese
L’INPS invierà le prime lettere di compliance ai datori di lavoro coinvolti nella fase sperimentale degli ISAC.
Queste comunicazioni conterranno:
- i risultati degli indicatori ISAC calcolati dall’INPS;
- eventuali scostamenti rispetto ai valori considerati normali;
- indicazioni utili per la verifica della situazione aziendale.
È importante evidenziare che la lettera di compliance:
- non costituisce un accertamento;
- non determina automaticamente irregolarità contributive;
- rappresenta semplicemente un invito a verificare la propria situazione.
I settori coinvolti nella fase sperimentale
Nella prima fase di applicazione gli ISAC sono stati introdotti in via sperimentale in alcuni settori economici, tra cui:
- commercio all’ingrosso alimentare
- strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere
L’obiettivo è testare il funzionamento del sistema per poi estendere progressivamente gli indici ad altri settori economici.
Conclusioni
Gli ISAC rappresentano un nuovo strumento di analisi preventiva nell’ambito della compliance contributiva. Attraverso il confronto tra dati fiscali e contributivi, l’INPS potrà individuare eventuali situazioni anomale e favorire una maggiore trasparenza nei rapporti tra imprese e amministrazione. Per le aziende diventa quindi sempre più importante garantire la coerenza tra attività svolta e forza lavoro dichiarata, al fine di evitare segnalazioni nei sistemi di controllo basati sugli indici di affidabilità contributiva.