VERIFICA PEC IRREGOLARI E SCADUTE

Dallo scorso 1° giugno 2016, il Registro Imprese  tenuto presso la  Camera di Commercio, ha avviato la procedura prevista dal MISE per la cancellazione degli indirizzi PEC (posta elettronica certificata). Ogni primo giorno del mese saranno pubblicati gli elenchi delle imprese il cui indirizzo PEC non è conforme alle vigenti disposizioni, ovvero non sono più attive e quindi revocate.

E’ fatto obbligo ad ogni impresa indicata negli elenchi di regolarizzare l’iscrizione della propria posta elettronica certificata, entro 45 giorni dalla pubblicazione dell’elenco all’Albo Camerale, mediante due procedure alternative tra loro:

  1. l’iscrizione di un nuovo indirizzo di posta elettronica certificata, presentando quindi una pratica di variazione;
  2. comunicazione all’Ufficio Conservatore della Camera di Commercio qualora venisse rinnovato l’indirizzo PEC già dichiarato.

Decorso il termine dei 45 giorni l’ufficio chiederà al Giudice del Registro delle imprese di cancellare l’indirizzo PEC non regolare.

La mancata regolarizzazione comporterà inoltre:

  • la sospensione delle domande di iscrizione presentate successivamente al decreto di cancellazione emesso dal Giudice del Registro per un termine massimo di 3 mesi per le società e un termine massimo di 45 giorni per le imprese individuali, con invito a iscrivere un indirizzo PEC valido ed univoco
  • l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie ( minimo 103 euro  e massimo 1.032 euro ) di cui all’articolo 2630 del codice civile per le società e  per le imprese individuali  ( minimo 10 euro, massimo 516 euro ) di cui all’articolo 2194 c.c., poiché  l’omessa comunicazione entro i suddetti termini comporta il rigetto dell’istanza, che si intende come “non presentata”.

Sui siti internet delle Camere di Commercio sono pubblicati gli elenchi degli indirizzi PEC riscontrati come inattivi.

Ricordiamo che la Posta Elettronica Certificata è ormai diventata la principale modalità adottata dalla Pubblica Amministrazione (e anche da molti privati) per la notifica di atti (ad esempio, avvisi di pagamento, accertamenti fiscali, ingiunzioni) il cui mancato riscontro entro un certo numero di giorni comporta la loro definitività o esecutività.

Pertanto si raccomanda vivamente di tenere monitorato quotidianamente l’indirizzo di Posta Elettronica Certificata.

Distinti Saluti

Dott. Ennio Mancini

Lo Studio ringrazia per l’attenzione riservatagli e rimane a disposizioni per ogni ulteriore chiarimento riservandosi la facoltà di tenervi costantemente aggiornati sulle novità di Vostro interesse.

 

(Articolo letto 1270 volte)

Pubblicato in Ultimi articoli.