Ravvedimento IVA 2015: le sanzioni RIDOTTE

La nuova disciplina sanzionatoria per l’omesso o ritardato versamento dell’Iva, applicabile anche alle violazioni commesse precedentemente alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 158/2015, purché non definitivamente accertate alla data stessa, prevede:
♦ la sanzione dell’1% per ogni giorno di ritardo, per il versamento eseguito entro 14 giorni dalla scadenza;
♦ la sanzione del 15% per il versamento eseguito fra il 15° e il 90° giorno dalla scadenza;
♦ la sanzione del 30% per il versamento omesso, oppure eseguito con ritardo superiore a 90 giorni.

Le sanzioni precedentemente indicate possono essere ridotte attraverso il ravvedimento operoso di cui all’art. 13 del D.Lgs n. 472/1997.

In particolare la sanzione è ridotta:

→ a un decimo se la regolarizzazione avviene entro trenta giorni dalla commissione della violazione;
→ a un nono se la regolarizzazione avviene oltre trenta giorni, ma entro novanta giorni dalla commissione della violazione;
→ a un ottavo se la regolarizzazione avviene oltre novanta giorni, ma entro il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui la violazione è stata commessa;
→ a un settimo se la regolarizzazione avviene entro il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in cui la violazione è stata commessa;
→ a un sesto se la regolarizzazione avviene oltre il termine di scadenza per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in cui la violazione è stata commessa;
→ a un quinto se la regolarizzazione avviene dopo la verbalizzazione della violazione.

(Articolo letto 530 volte)

Detrazioni e deduzioni IRPEF Mod. 730/2016

Come ormai è tradizione, l’Agenzia delle Entrate, con l’avvicinarsi del periodo dichiarativo ha diffuso, con la Circolare n. 3/E del 2 marzo 2016, alcuni chiarimenti sulle detrazioni e deduzioni IRPEF, spettanti ai contribuenti. Gli argomenti spaziano dalle spese mediche al bonus mobili e alle spese scolastiche. Particolare attenzione viene posta alle seguenti voci di spesa:
 

(Articolo letto 798 volte)

IMU e TASI abitazione in comodato

Per effetto della Legge di Stabilità 2016, a decorrere da quest’anno cambiano le regole per l’IMU e la TASI dovute sull’abitazione concessa in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado. Viene riconosciuta la riduzione del 50% della base imponibile per il calcolo dell’IMU e della TASI sull’immobile (non di lusso) concesso in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado, utilizzato da questi come abitazione principale. L’agevolazione è concessa solo se vengono rispettate determinate condizioni.

Per maggiori informazioni aprire il file in allegato

(Articolo letto 570 volte)

Accertamento Studi di Settore….Una altra vittoria per il contribuente

L’agenzia delle Entrate di Frosinone, sulla base degli Studi di Settore, accertava per l’anno 2009 nei confronti della Società Cooperativa A.S., maggiori ricavi per Euro 182.199,00 a fronte di una perdita dichiarata di Euro 127.915,00. La Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone con sentenza n. 892/2015 del 10 novembre 2015, accoglieva il ricorso prodotto dalla Società Cooperativa A.S., difesa dal Dott. Ennio Mancini, ritenendo fondate l’eccezioni sollevate dalla ricorrente, circa i vizi di motivazione dell’atto impugnato e l’inapplicabilità degli Studi di settore nei confronti della  Società Cooperativa a Mutualità prevalente. In estrema sintesi ” è stato osservato che il legislatore non si fida del semplice risultato matematico-statistico,scaturito dagli Studi di Settore, ma vuole qualcosa di più e richiede che i risultati siano supportati e che gli stessi non vengono passivamente accettati, ma criticamente valutati, calandoli nella realtà dell’impresa esaminata“.

(Articolo letto 1477 volte)

Sanzione fissa per il reverse charge

E’ stato pubblicato sul Supplemento ordinario alla GU n. 233 del 7 ottobre 2015 il Dl n. 158/2015 sulla revisione del sistema sanzionatorio penale e amministrativo. Il decreto, entrato in vigore il 22 ottobre scorso, modifica l’articolo 6 del DL n. 471/97 riscrivendo i commi da 9 bis a 9bis 3 in tema di reverse charge. La nuova norma, stabilisce una sanzione fissa da un minimo di 500 euro a un massimo di 20 mila euro, quando il committente registri, solo ai fini delle imposte dirette, il documento e non osserva gli adempimenti connessi con l’inversione contabile.

(Articolo letto 610 volte)

La Corte di Cassazione salva gli atti firmati dai dirigenti illegittimi

La Corte di Cassazione salva gli atti firmati dai dirigenti illegittimi dell’Agenzia delle Entrate decaduti a seguito della sentenza n. 37/2015 della Corte costituzionale. Le cause di nullità degli accertamenti fiscali previste dalla legge sono tassative e tra queste non rientra la necessità che i funzionari rivestano qualifica dirigenziale. Gli unici atti che possono essere annullati sono quelli emessi a seguito di delega impersonale, che riporti cioè solo la qualifica del delegato e non anche il suo nominativo (sentenze nn. 22800, 22803 e 22810).

(Articolo letto 495 volte)

Sospensione cartelle Equitalia

Il Dl n. 159/2015 ha modificato le regole sulla sospensione legale della riscossione. In base alla normativa attualmente vigente, il contribuente raggiunto da un atto ritenuto indebito può richiedere il blocco delle procedure di riscossione nelle ipotesi di: intervenuta prescrizione; decadenza o pagamento del credito antecedente alla formazione del ruolo; ottenimento di sgravio emesso dall’ente creditore; annullamento o sospensione dell’atto; qualsiasi altra causa di non esigibilità del credito. Al fine basta redigere un’autodichiarazione in cui si espongono una delle cause elencate.

(Articolo letto 577 volte)